Seo e backlink limiti e potenzialità

Aggiornamento di Marzo 2017

Il tempo scorre veloce inesorabile e così è anche per le tecniche di posizionamento sui motori di ricerca.

Ho letto in questi giorni alcuni blog di Guru del Seo o presunti tali che avevano posizioni totalmente opposte.

Una situazione del genere si risolve, come insegnava già Socrate, con la verità retorica. Ovvero la verità sarà riconosciuta non tanto sulla base di fatti esperibili bensì sull'abilità di argomentare bene la propria tesi al fine di ricevere consenso. Chi più avrà consenso più avrà divulgazione della propria tesi, attraverso condivisioni e backlink, ed ecco che una verità che non ha nessuna base scientifica o criterio logico che la riconosca come tale, si afferma. Avendo come conseguenza lo spostamento di strategia di interi popoli di webmaster e seo consultant che seguono l'ultima notizia in ambito seo per tararsi di conseguenza.

Una cosa però tutti i Seo gurù affermano ripetutamente. Soltanto l'esperienza sul campo può condurre ad ipotesi che abbiano una efficacia. Altrimenti siamo nel territorio effimero del marketing. Inteso come chiacchera bene indipendentemente dalla qualità del tuo prodotto.

Discorso ampio perchè posizionar eun sito web sui motori di ricerca oggi è molto più che un esercizio tecnico e meccanico. E' qualcosa che alla tecnica affianca intuizione e creatività. Il guizzo di genio squisitamente umano che manda in vacca qualsiasi intelligenza artificiale. Ed è bene così perchè un'intelligenza artificiale è bene che sappia fare calcoli, mentre il pensiero tout court e il discorso filosofico è bene che rimanga occupazione dell'uomo. Deus ex machina.

Tornando allo spunto iniziale guardiamo più da vicino le due posizioni. Non metterò le fonti ne i link ai due super blog, come tanto va di moda adesso. Perchè questo è un post disinteressato, al solo scopo di ragionare con gli utenti che bazzicano su queste pagine. I miei amici e colleghi. Visto che la maggiorparte dei fruitori di italwebdirectory, directory italiana che seleziona i siti sulla base della qualità di grafica e contenuti, sono prevalentemente addetti ai lavori. Nel senso che siam tra di noi ragazzi. Quindi sapete già dove trovare i super blog dei super guru seo, e sto parlando dei padroni dei motori più grandi & company, non di seo guru inventati all'italiana.

Detto questo, le posizioni in estrema sintesi erano questo. Le tecniche di backlink sono morte e controproducenti. Non concentratevi più sulla creazione di link, anzi interrompetela. Ma dedicatevi esclusivamente ai contenuti. La qualità dei contenuti al primo posto. Contenuti che devono avere una serie di caratteristiche, che non sto a spiegarvi io, perchè già dovresti conoscerle.

L'altra poaizione era opposta. Ovvero. A partire dallo studio della serp di google, l'espertone riscontrava che c'erano una marea di siti pacco. Siti copia di altri siti posizionati meglio dei siti originali. Siti creatori di contenuto automatizzati con feed rss presi a destra e manca. Insomma la merda trovava posizionamento più della qualità.

L'esperto si spingeva anche a fare varie ricerca con i super costosi strumenti seo che vanno di moda adesso. Lo sapete vero quali sono? I più famosi sono S...... e Ha.....

So che se non li conoscete siete curiosi di scoprirli, però se le super aziende che ci sono dietro vogliono la mia pubblicità sarò lieto di trattare la cosa e trovare il modo più efficace di collaborare per entrambe le realtà. Anche italwebdirectory directory italiana the best merità il suo riconoscimento.

I risultati che ottenereva l'esperto usando questi strumenti era che i siti posizionati avevano una marea di backlink palesemente costruiti artificosamente. Interventi su forum fuori tema e sperduti con suffissi improbabili e inusuali. Commenti su blog e domini con redirect. Di tutto e di più creando numero e infischiandosene della qualità. Ecco. In sostanza il secondo espertone dimostrava come nonsia possibile per una macchina definire ciò che è di qualità rispetto a quello che non lo è. Quindi basta con le pippe sui contenuti e togliete dal chiodo il vostro cappello. Nero...

Di chi fidarsi?

Come Aristotele insegnerebbe la verità probabilmente sta nel mezzo. Per cui la cosa buona è giusta è creare contenuti di qualità, ovvero che tengano in considerazione che ci saranno anche persone a leggere e vedere. E dall'altra parte non dimenticare che se i motori di ricerca, i robot, che anche loro leggono e visitano il sito, saranno contenti di quello che trovano, è probabile che altre persone leggeranno e vedranno a loro volta.

La riflessione dei due Seo Guru partiva dal cambiamento avvenuto nelle serp a partire dal 7 febbraio 2017.- Giorno in cui pare ci siano state decapitazioni e promozioni a ranghinobili per numerosi siti. Io confesso che sui siti a cui faccio attenzione e su cui studio i dati, non ho notato cambiamenti.

Quindi di chi fidarsi? Dell'esperto 1? Dell'esperto 2? Dei propri dati analytics?

Chissà? Del resto se queste domande avessero già risposte la seo non esisterebbe, mentre credo che dal momento che si è unita con il marketing con cui copula perversamente, avrà ancora vita. E poi quante seghe mentali in meno potreste farvi? I webmaster adorano farsi seghe mentali, google lo sa.

 

ciao,

alla prossima,

CyBerLuc